Quale AI per la mia azienda ?
Ovvero: ti dico esattamente quale devi usare e come iniziare, senza mille opzioni tra cui scegliere. Una via, un obbiettivo.
Immagino molti di voi
Si, molti di voi vorrebbero iniziare un percorso AI per la propria azienda, ma non sapete da dove cominciare.
Io per primo all'inizio non sapevo bene che pesci prendere, e ho iniziato con ChatGPT, un po' come tutti. E' servito, mi ha aperto la strada, ma dopo un po' ho capito che per le aziende ci voleva qualcosa di più, meno consumer, più business.
Vi hanno bombardato con notizie di ogni tipo: l'AI non è sicura, la privacy, usano i vostri dati per l'addestramento, perderete il controllo, vi risolverà tutti i problemi, risparmierete uno stipendio ogni due.
Quello che ho capito è questo: ogni notizia che leggo sull'AI diventa obsoleta prima che finisca di leggerla. Non è che chi la scrive menta. È che tutto cambia in meno di un mese.
Quindi direi, smontiamo tutte le convizioni, falsi miti, sentenze e pregiudizi.
Prima cosa: se state ancora usando ChatGPT o qualunque altro bot AI in versione gratuita, è il momento di passare oltre. Guardate, io ho fatto lo stesso all'inizio. Ma le versioni gratuite non reggono per lavorarci davvero in azienda.
Quando una cosa è gratis il prodotto siete voi. Quindi si, con le versioni gratuite non avete sostanzialmente grosse garanzie sulla privacy, il GDPR e la riservatezza delle informazioni che inviate al bot.
Inoltre le versioni gratuite fanno schifo.
Si piantano subito, non hanno tutte le funzionalità attive, vi mettono in coda quando c'è traffico.
Il prezzo di ingresso di una AI a pagamento è di circa 20 €/mese. Spendete di più per i caffè al bar, e il caffè non è detraibile, l'AI totalmente.
Ora, avete una piccola o grande azienda, comunque dovete fare i conti con il GDPR. Sappiamo tutti come la gestiamo questa cosa, chi più, chi meno, chi fa finta di niente. Bene, con l'AI però dobbiamo fare un pochino più di attenzione. Serve un fornitore che sia GDPR compliant se no ci portiamo in casa un altro ulteriore problema.
Quello che serve poi è la "zero retention", che in aziendalese si traduce in "non tengono in memoria i miei dati".
Fino a qui, tutto bene ma ancora non abbiamo affrontato il problema principe.
Che cosa me ne faccio dell'AI ?
Ve lo dico io: ci fate delle integrazioni con i vostri sistemi ERP, CRM, MES o tutto quello che vi siete fatti vendere dai vari softwaristi e system integrator che negli anni sono riusciti ad andare oltre la vostra reception ed entrare nel vostro ufficio.
Traduco: vi serve un AI che sia in grado di connettersi ai vostri database per aiutarvi ad estrarre (e volendo anche inserire) informazioni di valore in tempo reale, facilmente condivisibili con i vostri colleghi e, finalmente, senza massacrarvi di Excel e e-mail varie.
E questo è niente. Vi faccio qualche esempio reale di cosa potete fare quando avete un AI connessa con i vostri dati aziendali:
- Pianificazione rotte di consegna che tengano conto più delle esigenze dei vostri clienti come ad esempio gli orari di consegna piuttosto che delle sole distanze e tempi di percorrenza --> miglioriamo il servizio al cliente e organizziamo tutto in un decimo del tempo
- Analisi della marginalità per articolo/cliente/tutto, tenendo conto di costi, sconti, provvigioni, premi e volumi di vendita --> vendiamo meglio, con più consapevolezza quando siamo dal cliente, i nostri venditori possono conoscere la situazione aggiornata direttamente dal telefonino.
- Controllo real time dello scadenziario, con prospetti semplici da capire e invio automatizzato di email di sollecito con toni più o meno amichevoli a seconda del cliente e della reale situazione di arretrato --> riduciamo il tempo dedicato al recupero crediti, e il mal di testa, e magari incassiamo qualche fattura in più.
Tutto questo sulla base di addestramenti realizzati in linguaggio naturale, come un collaboratore lo spiegherebbe ad un nuovo arrivato. Ma la vera forza sono i tempi ridotti: sia quelli di implementazione che quelli di utilizzo, controlli che prima si facevano su report statici e complicati in ore adesso si fanno in minuti incrociando i dati (vedi qui esempio su DDT e Ordini).
Volete un esempio concreto ? Eccolo di seguito. Una volta connessa l'AI al DB di un noto gestionale italiano ho chiesto: "Fammi il controllo marginalità sul db XXXX, dammi una tabella pivot cliente articolo, in rosso quando sono sotto lo zero."

Ok, mi hai convinto, ma quale devo prendere ?
Giusto, ti avevo promesso all'inizio del post un nome, una soluzione. Bene, questo nome è Claude. Vai su https://claude.ai e apri un account.
Però, aspetta un secondo che ti devo dire ancora due cose: esistono tre versioni di Claude (oltre a quella gratuita che fa un po' meno schifo di quella di ChatGPT ma comunque non ci fai molto di più):
- Pro
- Team
- Enterprise
Bene, lascia perdere la Enterprise, a meno che tu non sia il CEO della Pfizer, e lascia perdere la Pro, che funziona bene ma primo: non è GDPR compliant per le aziende e secondo, non permette la condivisione sicura delle chat nel team.
Quindi rimane la versione Team, strano eh, è proprio per i team. Costa qualcosina di più, al momento in cui scrivo 25$ al mese, per un minimo di 5 "licenze", ma è GDPR compliant, le chat che si fanno non escono dall'azienda neanche a pagare e ha limiti di utilizzo più elevati.
Cosa fare dopo che l'ho comprato ?
Ti direi "chiamami", ed è esattamente quello che dovresti fare. Così ti faccio vedere qualche esempio concreto. Se no, seguimi su questo blog e vedi come evolve. Capirai presto che aspettare non serve a niente. Il mare si sta ritirando...